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Revisione caldaia: quando effettuarla e quali rischi si possono evitare

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Revisione caldaia: quando effettuarla e quali rischi si possono evitare è stato modificato: 2017-01-24 di Benedetto Fiori

La revisione della caldaia eseguita periodicamente è fondamentale per il corretto funzionamento. Permette di conservare anche dopo anni di esercizio le caratteristiche di efficienza energetica e di evitare eventuali rischi che potrebbero anche mettere a repentaglio la vita.

La revisione della caldaia è quindi importante non soltanto per ottenere il benessere termico desiderato, ma anche per garantire la sicurezza dell’abitazione. Per noi stessi, ma anche per chi vive con noi o vicino a noi.

Quali rischi si possono evitare?

Come accennato la revisione caldaia ed il controllo fumi caldaia possono evitare diversi rischi, alcuni dei quali dalle conseguenze molto gravi, vediamo quali possono essere:

  • Negli apparecchi alimentati a gas metano o Gpl, come nel caso delle caldaie, si potrebbe verificare una fuoriuscita di gas. Molto pericolosa in quanto se non individuata tempestivamente, potrebbe dare luogo ad un’esplosione oppure ad un’intossicazione.
  • Il mancato controllo fumi caldaia, in tutti gli apparecchi che bruciano combustibili, nel caso di malfunzionamenti può comportare la formazione di monossido di carbonio.
    Si può formare sia se la combustione brucia l’ossigeno in casa senza ricambio d’aria, sia dall’ostruzione dei tubi di scarico dei fumi. Il monossido di carbonio è un gas molto insidioso perché velenoso ma inodore ed incolore. È molto difficile accorgersi di essere soggetti ad intossicazione poiché il monossido di carbonio conduce ad uno stato di incoscienza progressiva e quindi alla morte per anossia.
  • Nel caso di caldaie che funzionano a gasolio o kerosene si può verificare l’incendio del combustibile.
  • Si possono verificare delle fulminazioni, incendi provocati da corto-circuiti negli impianti elettrici collegati alla caldaia.

A questo elenco vanno aggiunti altri rischi meno gravi, ma anche essi in grado di generare disservizi o danni economici:

  • L’eventualità che all’arrivo della stagione fredda la caldaia non revisionata non sia funzionante.
  • Maggiori costi di esercizio dovuti alla perdita di efficienza. Con la giusta manutenzione la caldaia manterrà a lungo i suoi standard di efficienza energetica generando un risparmio sulla bolletta.
  • Essendo la revisione caldaia e soprattutto il controllo fumi caldaia obbligatori e regolamentati per legge, si corre il rischio di ricevere delle multe anche salate!

Bisogna aggiungere che gli incidenti si verificano sempre per cause collegate alla poca cura dell’impianto. Inoltre con la manutenzione periodica della caldaia si riducono le emissioni inquinanti e di gas effetto serra.

Proprio per l’importanza che rivestono sotto l’aspetto della sicurezza la revisione caldaia ed il controllo fumi caldaia sono regolati da leggi apposite, che ne definiscono modalità e periodicità.

Quando va effettuata la revisione caldaia?revisione caldaia

Per quanto riguarda la revisione caldaia non c’è una vera e propria periodicità stabilita per legge, ma bisogna attenersi alle prescrizioni ed alla periodicità contenuta nelle istruzioni tecniche fornite dalla ditta che ha installato l’impianto, in genere ogni 1 o 2 anni.

In mancanza di istruzioni specifiche o se queste non sono più disponibili, le operazioni di controllo ed eventuale manutenzione degli apparecchi e dei dispositivi facenti parte dell’impianto termico, devono essere eseguite conformemente alle prescrizioni e con la periodicità contenute nelle istruzioni tecniche relative allo specifico modello, elaborate dal fabbricante ai sensi della normativa vigente.

Il periodo migliore per eseguire le operazioni di manutenzione ordinaria, che devono essere eseguite da ditte abilitate, è tra la fine della primavera e l’inizio dell’estate. La stagione in cui le caldaie vanno a riposo. C’è quindi tutto il tempo per verificare che tutto sia in ordine ed effettuare riparazioni, modifiche o sostituzioni.

Quando va effettuato il controllo fumi caldaia?

Nel caso del controllo fumi caldaia la normativa definisce la periodicità in modo più preciso, anche se ci possono essere differenze in base alla regione o alla provincia in cui ci si trova. In linea generale la periodicità è la seguente:

  • 2 anni per impianti termici a combustibile liquido o solido con potenza inferiore o uguale a 100kw
  • 4 anni per impianti a gas metano o GPL con potenza inferiore a uguale a 100kw
  • 1 anno per impianti termici a combustibile liquido o solido con potenza superiore a 100kw
  • 2 anni per impianti a gas metano o GPL con potenza superiore a 100kw.

Ovviamente anche in questo caso le operazioni di controllo e manutenzione devono essere eseguite da ditte abilitate, che al termine delle operazioni di revisione devono rilasciare un rapporto di controllo da allegare al libretto di impianto.

Caldaia a condensazione Ariston Genus Premium Evo

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