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Scegliere la caldaia giusta e ottenere le migliori prestazioni per risparmiare energia e denaro

Scegliere la caldaia giusta e ottenere le migliori prestazioni per risparmiare energia e denaro è stato modificato: 2017-01-16 di Benedetto Fiori

La spesa per il riscaldamento può rappresentare fino al 50% della bolletta energetica domestica annua. Scegliere la caldaia giusta in fase di progettazione dell’impianto, o in sostituzione di una vecchia, può rappresentare una riduzione anche significativa dei consumi, un minore impatto della casa sull’inquinamento globale ed infine un considerevole risparmio di denaro.

Esaminiamo alcuni temi da considerare, che possono essere d’aiuto nella scelta della la caldaia giusta e nella configurazione dell’impianto di riscaldamento, con lo scopo di ottenere le migliori prestazioni dall’intero sistema.

Caldaia a condensazione o tradizionale?

La caldaia a condensazione è la tipologia di caldaia più moderna, permette di raggiungere prestazioni molto elevate in termini di efficienza energetica, grazie ad una tecnologia che riesce a recuperare il calore dei fumi di scarico riutilizzandolo nel processo di riscaldamento.

Nelle caldaie tradizionali i fumi di combustione sono espulsi ad una temperatura ancora molto elevata, tra i 140 e i 250 gradi. Nelle caldaie a condensazione, invece, il calore di questi fumi viene ancora sfruttato per aumentare la temperatura dell’acqua del circuito di riscaldamento tramite un elemento chiamato condensatore. In questo modo si sfrutta quasi completamente il calore generato dalla combustione del gas, difatti la temperatura dei fumi di combustione di una caldaia a condensazione è di circa 40 gradi.

Come sfruttare al meglio la condensazione?

Il condensatore, elemento chiave delle caldaie a condensazione, agendo sull’acqua di ritorno del circuito di riscaldamento è più efficiente se questa ha una temperatura minore. La caldaia a condensazione trova le condizioni di lavoro ideali quando è inserita in sistemi che utilizzano l’acqua del circuito a bassa temperatura, come negli impianti di riscaldamento a pavimento, a battiscopa o a parete.

Tuttavia anche i vecchi impianti a termosifoni possono essere adattati a funzionare a bassa temperatura, lo si può fare semplicemente aumentando le ore di accensione, oppure aumentando il numero degli elementi radianti.

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Come migliorare le prestazioni dell’impianto di riscaldamento?

  • Coibentazione. La corretta coibentazione della casa rispetto all’esterno gioca un ruolo importante nell’ottica dell’ottimizzazione delle prestazioni dell’impianto di riscaldamento. Cappotto termico e superfici vetrate efficienti riducono la dispersione di calore, raggiungere e mantenere la temperatura desiderata richiederà un minore sforzo dell’impianto termico, riducendo il consumo di gas.
  • Termoregolazione. È un sistema che regola automaticamente la temperatura ambiente della casa facendo sì che l’impianto termico fornisca il calore strettamente necessario a raggiungere le condizioni di comfort richieste dall’utente. In base alla tipologia de sistema di riscaldamento installato la termoregolazione può essere di zona, se un termostato o cronotermostato controlla la temperatura di più locali, o per singolo ambiente se attraverso valvole termostatiche si può controllare la temperatura gestendo singolarmente ogni corpo radiante.
  • Corretta gestione della temperatura. Di notte o quando non si è a casa è opportuno abbassare la temperatura. Anche un abbassamento da 20 a 18 gradi può portare ad un sensibile risparmio sulla bolletta energetica. Per automatizzare l’abbassamento della temperatura è possibile utilizzare un termostato programmabile o meglio ancora un sistema di controllo remoto, che oltre alla programmazione ci può garantire una maggiore flessibilità ed un maggior comfort. Potendo controllare la caldaia tramite lo smartphone saremo in grado di trovare la casa calda anche se torniamo in anticipo, o mantenere una temperatura più bassa se il nostro planning giornaliero ha subito delle variazioni.
  • Altri accorgimenti per ottimizzare la resa dell’impianto. Chiudere le finestre durante il funzionamento dell’impianto ed evitare che i radiatori siano posizionati in luoghi non idonei allo scambio termico, ad esempio dietro le porte o all’interno di mobili, o ancora, nascosti dalle tende.

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