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Termostato ambiente, tipologie e posizionamento

Termostato ambiente, tipologie e posizionamento è stato modificato: 2018-01-17 di Benedetto Fiori

Il termostato ambiente è un dispositivo in grado di rilevare la temperatura dell’ambiente nel quale è posizionato e di gestire l’accensione della caldaia confrontando la temperatura rilevata con quella richiesta dall’utente.

Il termostato ambiente è un componente fondamentale dell’impianto di riscaldamento tramite il quale si può gestire il grado di benessere termico ed allo stesso tempo la quantità di energia consumata. Se ben utilizzato un buon termostato può comportare un risparmio energetico e di conseguenza economico.

Tipologie di termostato ambiente

Il compito che un termostato deve compiere potrebbe sembrare molto semplice, apparentemente si tratterebbe soltanto di spegnere o accende la caldaia, in realtà non è proprio così. Negli anni le caldaie sono evolute nella direzione di una maggiore efficienza, della riduzione dei consumi e dell’impatto ambientale, con una forte riduzione della produzione di gas a effetto serra. Questo processo di ricerca ha coinvolto anche il termostato ambiente, al quale si richiedono funzioni più avanzate.

Il tipo più semplice di termostato, è il termostato meccanico dove l’elemento sensibile alla variazione di temperatura è un fluido o una lamina di metallo. In questa tipologia generalmente l’unica funzionalità possibile è quella on/off. È lo stesso materiale sensibile che deformandosi al variare della temperatura apre o chiude il circuito elettrico che fa accendere la caldaia.

Un tipo più evoluto è il termostato elettronico che utilizza come principio di funzionamento la variazione di alcuni parametri elettrici al variare della temperatura. Generalmente questa tipologia di termostati oltre alla funzione on/off può commutare il funzionamento estivo o invernale,  gestire più livelli di temperatura giornalieri, ad esempio notte e giorno, avere una funzione antigelo, utile nel caso di ambienti poco utilizzati.

Evoluzione più recente è quella del termostato modulante che alle funzoni tipiche del termostato elettronico aggiunge la capacità di rilevare con quale velocità viene raggiunta la temperatura ambiente richiesta e, in base a questo dato, regolare la temperatura di esercizio dell’impianto. In questo modo si riduce il numero di accensioni/spegnimenti e si ottiene un maggiore comfort (la temperatura ambiente risulta più stabile).

Termostato ambiente modulante

Termostato ambiente modulante

Cronotermostato

In tutte le tipologie di termostati, è possibile avere una funzione di programmazione nel tempo della temperatura ambiente, in questo caso si parla di cronotermostato.

Con il cronotermostato si può programmare la temperatura ambiente in funzione dell’ora e dei giorni della settimana, ottenendo un miglior comfort rispetto ad un classico termostato. Si può ad esempio programmare l’accensione del riscaldamento qualche ora prima del risveglio, o un abbassamento della temperatura ambiente per le ore del giorno che sappiamo di trascorrere fuori casa, per poi rialzarla prima del nostro rientro.

Anche il cronotermostato può essere di vari tipi: meccanico, analogico, digitale, oppure del tipo connesso, la scelta della soluzione adatta dipende molto dallo stile di vita dell’utente e dal modo in cui viene utilizzata la casa nel quale viene installato.

termostati a programmazione giornaliera, sono particolarmente indicati negli appartamenti e nelle abitazioni che non sono soggette a variazioni eccessive tra un giorno e l’altro. Quelli a programmazione settimanale, invece, consentono di impostare una temperatura diversa per ogni giorno della settimana, così da diminuire i consumi avendo però una temperatura confortevole quando necessario.

Il termostato ambiente connesso è sicuramente quello più flessibile, unisce i vantaggi della programmazione con la possibilità di intervenire a distanza in qualsiasi momento, garantendo la giusta temperatura ambiente anche in situazioni non previste. Alla gestione del benessere si aggiungono ulteriori funzioni avanzate che permettono di conoscere in tempo reale lo stato di funzionamento della caldaia, compresa la gestione delle anomalie. Per contro richiede una certa dimestichezza con la tecnologia.

Dove posizionare il termostato?

Importantissima per il corretto funzionamento del termostato ambiente è la posizione all’interno della casa. Dovendo rilevare un dato che sia rappresentativo della temperatura dell’intera abitazione, il termostato va posizionato nell’ambiente della casa dove si svolge la maggior parte delle attività, come ad esempio il soggiorno. oppure in un ambiente che abbia una temperatura media rispetto a tutti gli altri, in una stanza centrale della casa.

Se il termostato fosse collocato nel punto più freddo dell’abitazione, gli altri ambienti sarebbero troppo caldi. Viceversa, se fosse messo nel posto più caldo, gli altri locali risulterebbero freddi.

Il termostato ambiente può essere posto su un mobile o una mensola, oppure fissato a una parete a un’altezza media di 150 cm da terra. Deve essere al riparo dalle correnti d’aria da fonti di calore e, se installato a parete, non deve essere posto su una parete a contatto con un’area non riscaldata o a contatto con l’esterno.

Un’ulteriore alternativa potrebbe essere quella di installare il termostato nel luogo più freddo della casa, installando poi negli altri ambienti le valvole termostatiche che, in maniera automatica, escludono i radiatori nelle stanze che hanno raggiunto la temperatura desiderata.

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