Design News

Lo shop on-line Swart cresce promuovendo una nuova cultura del progetto

unnamed

Lo shop on-line Swart cresce promuovendo una nuova cultura del progetto è stato modificato: 2015-07-03 di jessica zannori

I nuovi progettisti coinvolti da Swart sono Ardes Progetti, Auso, Davide Paganotti, Francesco Pace, Gianluca Facchini, Marica Vizzuso e Sbobina design, artefici di arredi ironici e funzionali. L’uso consapevole della materia e delle cromie accompagna l’esplorazione di forme multifunzionali, flessibili, ironiche e contemporanee.

Le soluzioni d’arredo che entrano a far parte del mondo di Swart lasciano libertà espressiva a chi li sceglierà, nel segno dell’interazione e della personalizzazione degli spazi.

La volontà dei giovani fondatori di Swart è che la piattaforma si distingua grazie alla selezione coerente e di alto livello qualitativo.

Il sito si fa garante, insieme ai designer, della lavorazione made in Italy e delle caratteristiche dei prodotti. Oltre alla vendita, Swart è interessato alla promozione e alla diffusione di una nuova cultura del progetto.

Lo testimoniano alcune iniziative di cui è promotore, come il concorso under 35 “Design Suite – Idee da fissare, lanciato insieme all’associazione culturale Argent de Posh nell’ambito di Paratissima 2013. I prototipi dei progetti vincitori del concorso saranno in mostra durante il Fuorisalone 2014 insieme a nuovi progetti e a una selezione di prodotti in vendita su Swart.

Per il periodo natalizio, infine, Swart è stato tra i protagonisti di InDEx – Independent Design Exhibition, mostra temporanea a Milano dove scoprire e acquistare oggetti auto-prodotti e realizzati in piccole serie, in cui prende vita la sperimentazione di materiali, di idee e il valore delle produzioni ar tigianali. L’esposizione è organizzata dall’agenzia di comunicazione digitale Monfor te che trasferirà qui i suoi uffici da marzo 2014.

Swart diffonde una selezione originale di prodotti, promuove progetti di designer intraprendenti e crede in sistemi di produzione alternativi.

Marica Vizzuso - B-oK

B-oK di Marica Vizzuso

è il riassunto di un processo intellettuale che si avvale di un gioco di contrapposizioni. B-oK è la dicotomia pieno/vuoto dove la compattezza e la stabilità di un materiale come il ferro viene intervallata dall’assenza del materiale stesso, che crea nel complesso una leggerezza visiva. Questa lavorazione strutturale dà origine a un elegante contrasto di luci e ombre che caratterizzano l’ambiente che la circonda. B-oK è anche azione/ staticità che svela la versatilità di questo arredo. Interagendo con esso si può variare la sua forma a torre, in uno zig zag, che assume la funzione divisoria di un ambiente. Contrapposizioni semplificate in un parallelepipedo metallico, in cui è possibile inserire pile di libri con ordinata stravaganza e adattarsi alle esigenze degli spazi.

Davide Paganotti - Annibale

“Annibale” di Davide Paganotti

è l’elefante a dondolo in cartone alveolare riciclato al 98%, feltro e legno. Il cartone alveolare ha uno spessore di 16 mm, è robusto e adatto a sopportare il peso e le sollecitazioni di piccoli cavalieri. L’alveolo di color avana, colore neutro e naturale che comunica la natura sostenibile del prodotto, e la parte esterna bianca creano un effetto di chiaroscuro e movimento. Il cartone, volutamente bianco, può essere colorato e personalizzato con pastelli, pennarelli, tempere, adesivi o altro per far diventare Annibale “il tuo” Annibale. I dettagli in legno combinati al feltro e al cartone si inseriscono armoniosamente e conferiscono maggior robustezza. Il feltro sulla seduta e sulle slitte permette di attutire i movimenti e di non danneggiare i pavimenti.

Gianluca Facchini - Libar

Libar, di Gianluca Facchini,

è una libreria dal design semplice ed essenziale, una struttura composta da un telaio portante in acciaio verniciato e da tre ampie mensole scorrevoli realizzate in legno listellare impiallacciato rovere o noce. Una soluzione caratterizzata dalla mobilità strutturale, quella che in un primo momento si presenta come l’unione precisa di linee rigide, sagome e forme geometriche lascia spazio a un dinamico disordine creativo, con una libreria flessibile e versatile che invita l’utente all’interazione e alla personalizzazione secondo necessità o gusto estetico.

Auso - Demi - Slak

Demi è un tavolo realizzato in multistrato di betulla laccato.

La sezione lascia vedere lo spessore della struttura e la parte interna. L’interno e l’esterno sono di diverso colore e questo ne risalta la forma ed evidenzia la funzione. La possibilità di riporre oggetti all’interno lo rende versatile. La collezione si completa con la sedia Slak, realizzata in pannelli di multistrato di betulla laccati. I colori sono usati per evidenziare le diverse parti dell’oggetto e dare un senso di leggerezza. Il nome, che in olandese significa lumaca, è stato scelto pensando alla sedia come al guscio di un animale. Il contenitore sottostante permette a chi la possiede di stabilire con la sedia un legame, riponendo all’interno qualcosa di personale, rendendola ogni volta un oggetto nuovo.

Ardes Progetti - Bonatti

Bonatti di Ardes Progetti

Walter Bonatti, soprannominato “Il Re delle Alpi” è stato uno tra i più famosi alpinisti italiani. Bonatti di Ardes Progetti è una lampada da muro realizzata in lamiera tagliata al laser e verniciata. Lo scalatore affronta la parete verticale, sostenuto soltanto dal cavo elettrico che, ancorato solidamente al muro, lo sostiene e gli impedisce di cadere nel vuoto. Grazie alla modularità dei vari elementi e alla disponibilità di vari colori e finiture, è possibile comporre e personalizzare in maniera unica la disposizione dei punti luce, affiancando più scalatori o, come nelle vere spedizioni, addirittura mettendoli “in cordata” uno dietro l’altro.

Sbobina design - Boris

I moduli Boris di Sbobina Design

sono complementi d’arredo multifunzionali. Possono essere sgabelli, librerie, portaoggetti, panche o tavolini. Il loro taglio diagonale e la componente cromatica, oltre a dare dinamicità allo spazio, consentono di creare incastri e abbinamenti sempre diversi e unici. Ogni singolo modulo è unico ma replicabile nella forma. I moduli Boris sono un omaggio a Boris Vian, musicista jazz e scrittore patafisico che faceva dell’ironia e dell’improvvisazione i suoi tratti distintivi.

Francesco Pace - Pacchery family 01

Francesco Pace

Attraverso l’utilizzo della porcellana, il progetto di Francesco Pace celebra la profonda ed emblematica tradizione culinaria italiana. La porcellana porta in sé un immaginario di eleganza e raffinatezza, di ricerca per i dettagli e di sapienti lavorazioni, che lega perfettamente alla cultura della pasta che è cura artigianale e rispetto della tradizione. Lo studio della forma, nella sua eleganza e semplicità, porta simbolicamente all’interno dell’ambiente domestico il gesto del versare la pasta, attraverso degli elementi iconici e simbolici; metodicamente studiati per accompagnarne la funzione. L’oggetto stesso diventa celebrazione del suo contenuto e il paragone fra i due elementi, pasta e porcellana, per loro natura diviene complementare.

You Might Also Like

Rispondi