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MARCA: il nuovo brand italiano di oggetti, personalizzabili dall’utente finale

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MARCA: il nuovo brand italiano di oggetti, personalizzabili dall’utente finale è stato modificato: 2013-10-13 di jessica zannori

MARCA darà vita ad una collezione di oggetti di uso quotidiano, frutto del connubio fra designer e aziende manifatturiere. Gli oggetti, personalizzabili dall’utente finale, saranno acquistabili on line e forniti in un kit di montaggio. Il progetto è promosso e sostenuto dalla Camera di commercio di Torino, in collaborazione con il Centro Estero per l’Internazionalizzazione.

Gli oggetti possono raccontare una storia, possono esprimere un pensiero e possono rivelare la creatività e l’arte di “saper fare” di chi li progetta e li realizza, doti che non mancano di certo al tessuto imprenditoriale torinese e che meritano di essere conosciute in Italia e all’estero. Partendo da questo assunto, la Camera di commercio di Torino, da sempre attiva nel promuovere il sistema design piemontese, attraverso occasioni di incontro tra la creatività dei designer e il saper fare delle aziende del territorio, ha voluto sostenere il progetto MARCA, ideato in esclusiva da Barbara Brondi e Marco Rainó, architetti attivi nella ricerca, nella sperimentazione, nell’attività critica e titolari dello studio BRH+.

Al sostegno della Camera di commercio di Torino si è da subito aggiunta la preziosa collaborazione del Centro Estero per l’Internazionalizzazione. L’obiettivo del progetto nelle sue linee generali è molto semplice: dar vita ad una collezione di oggetti d’uso quotidiano, mettendo in relazione un progettista e un’azienda manifatturiera torinesi, ovvero il pensiero creativo del designer con le consolidate conoscenze tecniche e di finalizzazione materiale del produttore. Gli oggetti che andranno a comporre il catalogo MARCA saranno realizzati nel tempo e saranno oggetto di eventi e iniziative programmate sul territorio nazionale e – grazie all’attività del Ceipiemonte – internazionale, con l’intenzione di diffondere la cultura del “saper fare” di alcune eccellenze del “distretto torinese” e aprire nuovi sbocchi commerciali alle aziende del design piemontese.

Il primo oggetto della collezione – la lampada “Aurora” – è stato presentato pubblicamente a Torino domenica 13 ottobre, alle ore 11, nell’ambito di Operæ, la mostra-mercato del design autoprodotto giunta alla sua quarta edizione e ospitata nelle Officine Grandi Riparazioni (OGR).

Protagonisti del debutto di MARCA sono il collettivo di creativi Nucleo (www.nucleo.to) e l’azienda Caino Design (www.cainodesign.com), chiamati a realizzare un corpo illuminante sul tema “SOLID LIGHTNESS” (Solida leggerezza, ma anche luminosità, nella doppia accezione del termine inglese) individuato per questa prima occasione dai curatori.

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La lampada frutto di una ricerca sulle inedite modalità espressive della fototranciatura chimica applicata a fogli di metallo sottile è stata denominata “Aurora”, inaugurando la consuetudine che assocerà ad ogni oggetto della collezione il nome di un quartiere di Torino. La sua struttura può assumere molteplici configurazioni anche grazie alla malleabilità del materiale metallico con cui è realizzata e può essere utilizzata come sorgente a sospensione, a parete o può essere disposta su tavolo o da terra.

Nasce dunque un vero e proprio “brand” (una Marca, appunto, in italiano), caratterizzato da una propria identità visiva originale e da un packaging immediatamente identificabile, in cui ogni singolo oggetto della collezione presenterà caratteristiche formali, funzionali e materiali assolutamente uniche. Ogni oggetto prodotto sarà ideato in modo da poter essere facilmente assemblato dall’utente finale. La fabbricazione di tutti i componenti è gestita dall’azienda, ma l’oggetto nella sua configurazione conclusiva è composto dall’acquirente, che combina le parti di un vero e proprio “kit” con l’ausilio di istruzioni grafiche utili a guidarlo nelle distinte fasi del montaggio. L’opera di assemblaggio è sempre caratterizzata da un’alta possibilità di interpretazione dell’utente, garantendo un’ampia gamma di combinazioni tra i vari pezzi che compongono ciascun oggetto ed una certa “unicità” del prodotto finito.

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