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Water Design 2015, a Milano il design dedicato all’acqua

Antonio Citterio e Patricia Viel, Clear Sweet Fresh Water, Water Design 2015 Antonio Citterio e Patricia Viel, Clear Sweet Fresh Water, Water Design 2015

Water Design 2015, a Milano il design dedicato all’acqua è stato modificato: 2015-10-06 di Benedetto Fiori

Water Design 2015, si sposta a Milano in occasione dell’Expo l’appuntamento con il design dedicato all’acqua, ospitato nella meravigliosa cornice del Castello Sforzesco e nei migliori Showroom della città.

Giunto alla quinta edizione Water Design dal 2 all’11 ottobre porta nel cuore della città di Milano i progetti e le installazioni dei migliori designer e architetti internazionali e apre le porte degli showroom delle principali aziende del settore, con l’intento di promuovere e comunicare il design a un pubblico sempre più allargato di professionisti, operatori e appassionati. In concomitanza con il Festival dell’Acqua, l’evento biennale nato per promuovere e dibattere i grandi temi connessi alla disponibilità, alla distribuzione e al corretto utilizzo dell’acqua.

La Piazza d’Armi, corte principale del Castello Sforzesco, ospiterà l’importante Festival dell’Acqua, mentre il Cortile della Rocchetta e la Corte Ducale saranno lo scenario delle installazioni di Water Design 2015 e ospiteranno, rispettivamente, i due temi d’indagine di questa edizione. Il primo, l’acqua come bene da proteggere dagli sprechi per un uso più consapevole e sostenibile e, il secondo, l’acqua come fonte di benessere per il corpo e la mente.

Due temi di grande attualità che invitano a riflettere sul tema dell’acqua come fonte di vita e di cui dobbiamo ridurre lo spreco, ma anche il valore del progetto come atto qualificante per dare qualità allo spazio costruito: un messaggio simbolico ricco di contenuti per stimolare il pubblico a riflettere sul valore di ciò che ci circonda sia dal punto di vista del mondo naturale sia di quello artificiale.

La bellissima Corte Ducale, con la sua grande vasca centrale, il giardino e il portico sullo sfondo, rimanda in modo spontaneo e quasi naturale a una situazione di relax e piacere del corpo e della mente, sarà qui che Antonio Citterio e Patricia Viel realizzeranno la loro installazione: un intervento progettuale che dovrà raccontare il rapporto tra acqua e benessere, un’interpretazione contemporanea che sappia dialogare con l’architettura del passato.

Il cortile della Rocchetta sarà invece dedicato al tema dell’abitare e della vita quotidiana, sottolineando l’importanza dell’acqua come fonte di vita e risorsa da salvaguardare.

Tre differenti suggestioni abitative, realizzate da Piero Lissoni, Ferruccio LavianiPatricia Urquiola, sensibilizzeranno il pubblico mostrando come attraverso un modo alternativo di pensare, progettare e costruire lo spazio abitato, sia possibile non sprecare l’acqua che consumiamo ogni giorno.

Le tre installazioni saranno messe in relazione tra loro attraverso un grande giardino, realizzato da Green Italia Network, capace di rigenerare l’acqua di scarto, evitando così lo spreco e recuperando oltre il 70% dell’acqua utilizzata.

Le installazioni del Castello saranno lo spunto per approfondire gli stimoli ricevuti e iniziare a esplorare il percorso in città attraverso gli showroom delle migliori aziende del settore dove tutti i giorni della manifestazione sarà possibile scoprire e toccare con mano i prodotti e gli oggetti di design, le innovazioni e la ricerca legati al tema dell’acqua.

Antonio Citterio e Patricia Viel, Clear Sweet Fresh Water, Water Design 2015

Antonio Citterio e Patricia Viel, Clear Sweet Fresh Water, Water Design 2015
“Uno specchio d’acqua che allude ad una profondità non misurabile restituisce l’immagine ritagliata della corte cinquecentesca. L’acqua nebulizzata annulla nel vapore i confini dello spazio reale. Il contrasto fra il riflesso nitido della superficie immobile e lo sfondo fuori fuoco dello sguardo, ricostruisce lo stato sognante del dormiveglia. Sotto il portico, l’affresco surreale galleggia nella penombra.”!

Antonio Citterio e Patricia Viel Clear Sweet Fresh Water

Photo credit: Simone Furiosi

Glam Recycling, Ferruccio Laviani, Water Design 2015

Glam Recycling, Ferruccio Laviani, Water Design 2015
“Glam Recyling è la mia personale interpretazione del concetto di riutilizzo e minor spreco d’acqua, in un progetto meno “tecnico“ ed esteticamente più intrigante. Abbiamo pensato a un sistema in cui le acque utilizzate per doccia o dal lavandino possono essere recuperate per gli scarichi del wc o per irrigare piante e fiori attraverso specie vegetali con proprietà decontaminanti. Il bagno diventa così, oltre a spazio articolato e gradevole, non solo una zona funzionale ma anche una delle parti della nostra casa capace di dare un apporto attivo allʼequilibrio dell’ecosistema evitando il più possibile sprechi e restando rispettoso dell’ambiente”.

Ferruccio Laviani Glam Recycling

Photo credit: Simone Furiosi

casAcqua, Patricia Urquiola, Water Design 2015

casAcqua, Patricia Urquiola, Water Design 2015.
Un’installazione che sottolinea l’importanza della sostenibilità dell’utilizzo dell’acqua attraverso un intreccio di tubi e circuiti, sviluppati all’interno degli ambienti, che vanno ad accrescere la consapevolezza dell’impatto che le azioni del quotidiano hanno sull’ambiente. Patricia lavora sui due ambienti domestici che prevedono un maggiore utilizzo di acqua, la cucina e il bagno, creando un circuito che mostra come venga prima utilizzata e poi bonificata.

Patricia Urquiola casAcqua

Photo credit: Simone Furiosi

Patricia Urquiola casAcqua

Photo credit: Simone Furiosi

WATERWAY, Piero Lissoni, Water Design 2015

WATERWAY, Piero Lissoni, Water Design 2015
“Ho cercato di disegnare l’intelligenza dell’acqua, capace di muoversi, capace di giocare, capace di infiltrarsi e soprattutto capace sempre di uscire dai labirinti”.

Piero Lissoni Waterway

Photo credit: Simone Furiosi

Piero Lissoni Waterway

Photo credit: Simone Furiosi

Water Garden, Green Italia Network, Water Design 2015

Water Garden, Green Italia Network, Water Design 2015.
“Il giardinofitodepurante vuole rappresentare simbolicamente quelloche è possibile fare per recuperare l’acqua che buttiamo via ogni giorno. Il giardino raccoglie le acquereflue domestiche, sia quelle nere dei gabinetti sia quelle saponose di cucina e bagno, e grazie alle proprietà fitodepuranti degli elementi che lo compongono, diviene un ‘filtro biologico’che restituisce acqua depurata per tutti quegli usi in cui non serve acqua potabile. Nel Cortile della Rocchetta tubi di colori diversi collegano le installazioni al giardino centrale: quelli arancio e grigio sono per le acque usate che vanno verso il giardino, quelli blu per le acque ‘rigenerate’”.

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