Design

Banchetto Contemporaneo, la nuova ceramica artistica umbra

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Banchetto Contemporaneo, la nuova ceramica artistica umbra è stato modificato: 2014-12-11 di jessica zannori

Banchetto contemporaneo è l’ambizioso progetto promosso da Regione Umbria e CEU per rinnovare il settore della ceramica artistica umbra nel rispetto della sua secolare tradizione.

Innovazione e design delle produzioni artistiche quali strumenti per le nuove sfide competitive date dall’internazionalizzazione.

Ogni singolo pezzo rispecchia le specifiche peculiarità, a partire dalla loro identità storica, per essere poi rivisitato in chiave moderna, dove innovazione e design giocano un ruolo fondamentale in linea con le tendenze del mercato contemporaneo e internazionale.

Il banchetto contemporaneo

Il simposio è uno degli elementi centrali delle culture classiche, a partire dagli antichi Greci lo si ritrova anche nelle abitudini dei Romani e nei costumi degli Etruschi che abitavano il nostro territorio.

Nell’osservazione degli scenari sociali attuali è possibile ritrovare la stessa tendenza ad una condivisione collettiva del bere e del mangiare che si rispecchia in una crescente diffusione di eventi come aperitivi, degustazioni, catering e banqueting sia in case private che in locali pubblici, tanto in Italia quanto all’estero.

Si tratta di un’attitudine alla socialità che da sempre fa parte della storia dell’uomo. Una tradizione che si rinnova in chiave moderna, esattamente come la ceramica artistica umbra.

Design – la cultura del progetto

La docente e designer Elisabetta Furin, responsabile della progettazione dell’intera collezione, attraverso i principi di contaminazione e di sperimentazione, concepisce la cultura del progetto come importante veicolo di valorizzazione dell’artigianato artistico e come catalizzatore di innovazione che si fa interprete della contemporaneità, proiettando così la tradizione nel futuro.

LE TAZZE DA CONVENTO

Le tazze da convento, di cui alcuni esemplari sono esposti presso il Museo della Ceramica a Deruta, erano prodotte dalle botteghe artigiane locali per le
numerose comunità religiose presenti sul territorio.

Il classico servizio da tè, con tazze e piattini, viene aggiornato in un pratico set di tazze impilabili di tipo “mug” americano, con tre diversi decori a rilievo su cui pennellate di colore eseguite a mano rendono ogni tazza unica. Questo set può essere composto ed esteso nel numero di tazze che si preferisce, che dalla tradizione riprendono la caratteristica impugnatura sporgente delle ciotole da convento.

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LA FIASCA

La fiasca era un oggetto da viaggio per contenere bevande, inoltre la sua particolare struttura permetteva l’impugnatura di più pezzi contemporaneamente. La fiasca tradizionale è caratterizzata da una forma ad anello realizzata al tornio, cava all’interno e dotata di tappo. Degli splendidi esempi sono esposti sia al Museo della Ceramica a Deruta che al Museo del Vino a Torgiano.

Questo contenitore si ispira alla tradizionale fiasca da pellegrino, di cui riprende la forma anulare che permette alla brocca di essere “indossata” per il trasporto e che può ruotare sul braccio come appoggio per versare la bevanda dentro ai bicchieri con una elegante gestualità ad effetto, soprattutto per locali pubblici ed eventi in piedi.

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BEVI-SE-PUOI

Il bevi-se-puoi è una tipologia di contenitore “a inganno” appartenente al vasellame amatorio, utilizzata per intrattenere i commensali e per far bere contemporaneamente anche una coppia di giovani sposi, molto in voga soprattutto durante il periodo rinascimentale. L’oggetto consiste in una coppa da cui è impossibile bere in modo convenzionale per la presenza di una serie di fori adiacenti al bordo, ma di cui bisogna scoprire il funzionamento segreto per accedere al liquido contenuto, tramite condotti alternativi. Alcuni splendidi esemplari di queste coppe sono conservati anche presso il Museo del Vino di Torgiano (Perugia).

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BACILE

Il bacile con brocca per lavarsi è uno degli elementi che costituisce il corredo del vasellame amatorio diffuso soprattutto nel Rinascimento. Questi grandi vassoi erano destinati soprattutto ad un uso celebrativo e decorativo, ma anche funzionale. Oggi molti di questi manufatti artistici di origine umbra sono
conservati nei più importanti musei del mondo, come il Victoria & Albert Museum a Londra e il Metropolitan di New York.

Il vassoio è destinato a locali sia pubblici che domestici. L’oggetto si compone di un piatto inferiore, con una insolita forma ad anello che richiama alcune morfologie della tradizione, e una ciotola rialzata dove è possibile collocare un ingrediente o un componente diverso per accompagnare la pietanza servita.

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Il QUADRILOBO

Il quadrilobo è un motivo composto da quattro semicerchi disposti a croce, molto utilizzato in pittura, architettura e scultura. A partire dal Medioevo questo simbolo è particolarmente presente durante il periodo del Rinascimento.

 Il quadrilobo caratterizza rivestimenti, formelle e decorazioni di moltissime architetture storiche in Umbria e in molte altre città italiane. Il secchiello porta bottiglie con ghiaccio è un elemento sempre presente in bar, ristoranti e locali. Questo progetto utilizza la forma quadrilobata, che caratterizza molte
decorazioni delle città umbre, come struttura per contenere quattro bottiglie inclinate e ghiaccio. Un motivo a rilievo sul fondo garantisce stabilità alle bottiglie anche quando bagnato.

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