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Cersaie 2012, le defezioni dei big dell’idromassaggio

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Cersaie 2012, le defezioni dei big dell’idromassaggio è stato modificato: 2012-08-27 di Barbara Machin

Lo potremmo definire “il forfait delle bollicine”. Diversi marchi importanti, soprattutto nel settore dell’idromassaggio (ma non solo), non saranno presenti alla prossima edizione del Cersaie, il Salone internazionale della ceramica per l’architettura e dell’arredobagno che andrà in scena a Bologna dal 25 al 29 settembre 2012. Assenze decisamente illustri, che potrebbero intaccare il prestigio della manifestazione.

Basta collegarsi al sito internet del Cersaie e scorrere l’elenco espositori (per ora aggiornato al 31 luglio 2012) per rendersi conto di come nella lista non compaiano aziende che storicamente hanno sempre partecipato all’evento fieristico di Bologna.

Un esempio lampante è quello di Jacuzzi che in una breve dichiarazione riferisce come «l’azienda non parteciperà al Cersaie in quanto ha preferito concentrare i propri sforzi in attività più in linea con gli obiettivi strategici e di marketing aziendali». Simile la motivazione di Teuco che, attraverso l’ufficio stampa, spiega come «la decisione di non esserci il prossimo settembre a Bologna sia il risultato di specifiche strategie aziendali». Molti altri nomi noti mancheranno, ma preferiscono non rilasciare commenti.

Nessuno insomma si sbilancia più di tanto ma un dato è certo: qualcosa dev’essere andato storto. E il principale artefice questa volta non è la crisi economica. Altrimenti, molti di questi marchi non parteciperebbero neppure al Salone internazionale del mobile di Milano e a svariati eventi al Fuorisalone. Che forse Bologna stia perdendo terreno rispetto a una Milano sempre più capitale indiscussa – e unica a questo punto – del design anche nell’ambiente bagno?

Da non sottovalutare un altro aspetto: pare che un gruppo di aziende abbia anche richiesto a BolognaFiere – la società organizzatrice della kermesse – di rendere biennale il Salone.

Due le ragioni. Innnazittutto, per dare ancora più forza e importanza all’evento. Poi, per offrire la possibilità alle aziende di respirare a livello di industrializzazone dei nuovi prodotti da presentare in fiera: un lavoro particolarmente lungo (a volte anche della durata di otto mesi) in particolare per i marchi dell’idromassaggio, dove gli articoli presuppongono, oltre al design, una sofisticata tecnologia.

Evidentemente, la decisione di Bologna Fiere di mantenere l’appuntamento annuale non è stata gradita dai proponenti e una parte ha deciso di non partecipare.

Resta da vedere anche come reagiranno a settembre i visitatori e gli operatori del settore: non potranno infatti ammirare i prodotti di aziende leader nel settore dell’arredobagno i cui stand, fino all’anno scorso, costituivano per tutti una tappa obbligata.

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