Design

Tavolo Amalong, design Giulio Iacchetti per Bross – anteprima Salone del Mobile 2016

Tavolo allungabile Amalong, Giulio Iacchetti per Bross Tavolo allungabile Amalong, Giulio Iacchetti per Bross

Tavolo Amalong, design Giulio Iacchetti per Bross – anteprima Salone del Mobile 2016 è stato modificato: 2016-03-24 di Benedetto Fiori

La parola d’ordine del Tavolo Amalong è versatilità, ottenuta nel segno della migliore tradizione artigianale italiana. Con Amalong, Giulio Iacchetti sigla il secondo episodio di collaborazione con Bross, cambiando radicalmente gli addendi: se Ademar suggerisce infatti una linea di tavoli importanti, quasi statuari nella loro forma ellittica o tonda, Amalong vuole invece essere un progetto eclettico, attento alle differenti esigenze di utilizzo.

Questa collezione nasce con l’obiettivo di immaginare tavoli allungabili dai profili essenziali, che sappiano risolvere con eleganza ma soprattutto con una ‘buona dose’ di
tendenza il tema sempre più richiesto della variazione di dimensione. Ed è da questa opportunità di trasformazione che deriva il nome ‘Amalong’, di origine longobarda,
scelto appositamente per le assonanze che crea: “long”, appunto, poichè la lunghezza è la sua caratteristica distintiva; e “ama” perché la gamba del tavolo lascia una curiosa impronta a forma di cuore.

La struttura in legno del prodotto disegna infatti una cornice minimale che nasconde, all’interno della sua sezione, le due allunghe: in questo caso, la possibilità di modificare la sua configurazione non è assolutamente percepibile e Amalong dimostra un design impeccabile, lineare e contemporaneo. La sua uniformità estetica – enfatizzata dal taglio a 45° di tutti gli elementi orizzontali e verticali che tracciano un accostamento perfetto – permane anche quanto il tavolo viene aperto, con il risultato di una capacità praticamente raddoppiata.

Le allunghe sono quindi estraibili dai due lati corti: la struttura in legno che li contiene si apre a libro, per essere successivamente posizionata in modo complanare ai lati lunghi e diventare la loro naturale prosecuzione. Grazie alle due profonde smussature effettuate nel massello, le estensioni possono infine essere fissate alla struttura: è garantita la necessaria stabilità dell’appoggio, senza operare alcuna interruzione materica o spaziale rispetto al piano.

L’istituzionalità della collezione Ademar, con la sua finitura in pregiate essenze di legno e di marmo, lascia posto in Amalong ad un prodotto dai toni più vivaci e giovani, capace di interpretare l’abitare contemporaneo e la sua richiesta di soluzioni sempre più dinamiche.

E se Giulio Iacchetti cambia fortemente l’immagine e la funzionalità del prodotto tavolo, dandone una nuova interpretazione, Bross conferma invece la propria attenzione e ricerca nella lavorazione del legno, con soluzioni tese ad enfatizzare la preziosa tattilità della materia non prive di sofisticati accorgimenti tecnologici.

Tavolo Amalong, Giulio Iacchetti per Bross

Tavolo Amalong, Giulio Iacchetti per Bross

Tavolo Amalong, Giulio Iacchetti per Bross, estrazione delle allunghe

Tavolo Amalong, Giulio Iacchetti per Bross, estrazione delle allunghe

Tavolo Amalong, dettaglio della gamba a cuore

Tavolo Amalong, dettaglio della gamba a cuore

Dimensioni: 220×100 cm, con due prolunghe di 85 cm; 180×90 cm, con due prolunghe di 75 cm.

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