Karim Rashid
Karim Rashid è uno dei designer più prolifici della sua generazione. Oltre 3000 progetti in produzione, oltre 300 premi e collaborazioni in 35 paesi attestano la sua importanza nel mondo del design. La sua diversità gli dà la possibilità di realizzare una fertile contaminazione tra idee, materiali, comportamenti ed estetiche nelle diverse tipologie, attraversando i confini e ampliando gli orizzonti di consumo.

Karim ha ottenuto la Laurea in Design Industriale nel 1982 alla Carleton University di Ottawa, Canada e ha proseguito gli studi di design a Napoli con Ettore Sottsass e altri, per poi trasferirsi per un anno a Milano, allo Studio Rodolfo Bonetto. Al ritorno in Canada ha lavorato per sette anni con KAN Industrial Designers. In questo periodo, dal 1985 al 1991, è stato co-fondatore e collaboratore della Babel Fashion Collection e di North. Nel 1992 ha aperto un suo studio di design a New York e nel 2010 ha esteso la sua presenza con l’apertura di un altro studio ad Amsterdam.

I suoi progetti pluripremiati riguardano oggetti democratici, quali il cestino della spazzatura Garbo e la sedia Oh per Umbra, interni quali il ristorante Morimoto di Filadelfia e l’hotel Semiramis di Atene, e mostre per Deutsche Bank e Audi. Karim ha collaborato con i clienti alla creazione di un design democratico per Method e Dirt Devil, arredi per Artemide e Magis, identità del marchio per Citibank e Hyundai, prodotti high tech per LaCie e Samsung e beni di lusso per Veuve Clicquot e Swarovski, tanto per citarne alcuni.

I lavori di Karim sono presenti in 20 collezioni permanenti ed esposti in gallerie d’arte in tutto il mondo. Karim ha vinto più volte il Red Dot Award, il Chicago Athenaeum Good Design Award, il premio I.D. Magazine Annual Design Review e l’IDSA Industrial Design Excellence Award. Ha ricevuto lauree ad honorem dall’Ontario College of Art & Design e dal Corcoran College of Art & Design. Nel 2008 è stata presentata all’Instituto Tomie Ohtake di San Paolo, Brasile, la più vasta retrospettiva di Karim finora realizzata. Più recentemente Karim ha curato la mostra Totally Rad: Karim Rashid realizza radiatori per il Museo d’Arte e Design di New York. Karim è spesso invitato a parlare nelle università e a conferenze in tutto il mondo, che diffondono l’importanza del design nella vita quotidiana.

Hanno parlato di lui varie pubblicazioni, tra cui Time, Financial Times, NY Times, Esquire, GQ e molte altre. L’ultima monografia di Karim, Sketch (Frame Publishing, 2011), contiene 300 disegni a mano e digitali scelti tra quelli realizzati negli ultimi 25 anni. Altri volumi pubblicati sono KarimSpace, con 36 progetti di architettura d’interni di Karim (Rizzoli, 2009); Design Your Self, la guida di Karim al vivere (Harper Collins, 2006); Digipop, un’esplorazione digitale della computer grafica (Taschen, 2005); Compact Design Portfolio (Chronicle Books, 2004) e due monografie intitolate Evoluzione (Universe, 2004) e Voglio cambiare il mondo (Rizzoli, 2001).

Nel tempo libero, il pluralismo di Karim flirta con l’arte, la moda e la musica ed è determinato a toccare in maniera creativa ogni aspetto del nostro paesaggio fisico e virtuale.

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