Architettura

Il parco del Polcevera e il Cerchio Rosso di Stefano Boeri, sotto il ponte di Renzo Piano a Genova

Il parco del Polcevera e il Cerchio Rosso di Stefano Boeri, sotto il ponte di Renzo Piano a Genova è stato modificato: 2019-10-19 di Benedetto Fiori

“Parco del Polcevera e il Cerchio Rosso” è il nome del progetto con il quale Stefano Boeri si è aggiudicato il concorso per il progetto di riqualificazione dell’area sottostante il nuovo ponte di Genova disegnato da Renzo Piano.

La caratteristica di questo parco che salta subito all’occhio è la presenza di questo grande cerchio rosso disegnato dall’architetto Stefano Boeri.
Questa cerchio ha una circonferenza di 1057 m e delimita i confini del parco con un’area ciclo-pedonale.

Alla fine di questo parco verrà innalzata la “torre dei venti”, una torre eolica di altezza 120 m che col suo sistema di turbine eoliche sarà parte del nuovo network energetico del Polcevera.

Il progetto è riuscito ad ottenere i fondi direttamente dal Comune di Genova e al momento è stato eletto all’UNESCO come uno dei migliori progetti di rinnovo avviati durante l’anno in tutto il mondo. L’architetto e designer Stefano Boeri ha appena presentato il progetto del Cerchio Rosso, studiato in collaborazione con gi studi Metrogramma Milano e Inside Outside.

Parco del Polcevera e il Cerchio Rosso: un parco che guarda al futuro

L’obiettivo del progetto è di capovolgere l’immagine attuale della valle del Polcevera, da luogo complesso e tragicamente disastrato a territorio dell’innovazione sostenibile per il rilancio di Genova stessa.

La prima novità di questo parco è che sarà al 100% carbon neutral, ciò significa che il sistema energetico di alimentazione circostante sarà costituito solo ed esclusivamente da fonti rinnovabili per ridurre definitivamente le emissioni di CO2, il che sarebbe un gran passo in avanti per una zona molto inquinata come l’area industriale del Porto di Genova.

La desolazione post-tragedia e il patrimonio tecnico industriale che caratterizzano particolarmente questo luogo non devono essere volti all’emarginazione, bensì a un’evoluzione che dovrà avvenire in maniera positiva.

Stefano Boeri descrive questo parco come un continuo flusso di energia, che crea l’immaginario progressista di un luogo dove l’uomo non si fermerà mai nonostante le tragedie e le sventure, dove l’uomo continuerà sempre la sua catena di produzione per lo sviluppo della civiltà, ma il tutto sotto una nuova atmosfera che mette in risalto l’ambiente, i colori e le emozioni positive, invece che il grigiore e la desolazione.

Il parco sarà attraversato al centro da un’installazione concepita dall’artista Luca Vitone, un vialone formato da 43 alberi (equivalenti al numero dei deceduti durante il crollo del Ponte) ognuno di essi accompagnato da ornamenti culturali dedicati alle grandi personalità di spicco della storia della Liguria.

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