Architettura

Storico panificio di quartiere trasformato in nuovo locale di tendenza a Garbatella, Roma

Tre de tutto, storico panificio di quartiere trasformato in nuovo locale di tendenza - STUDIOTAMAT
Storico panificio di quartiere trasformato in nuovo locale di tendenza a Garbatella, Roma è stato modificato: 2021-06-08 di Benedetto Fiori

A Roma, nel cuore del quartiere Garbatella uno storico panificio di quartiere è stato trasformato in nuovo locale di tendenza della capitale ad opera di STUDIOTAMAT. Già dal nome è chiaro il richiamo alla tradizione romana.

Tre de tutto, si affaccia con tre generose vetrate arcuate a tutta altezza disegnate su misura, su una piazza ricca di decorazioni e modanature realizzate in materiali umili, tipiche del Barocchetto Romano, che impreziosisce l’edilizia popolare tipica dell’area sorta negli anni ‘20. Qui, sotto l’arco adiacente al locale, Nanni Moretti sfrecciava in vespa nel suo film “Caro Diario”. All’ingresso, un altro omaggio al quartiere: “Quanto è bella Garbatella!”, recita una scritta al neon, invitando a entrare.

Organizzato su due livelli per assecondare la naturale inclinazione del terreno, Tre de tutto presenta un piano terra a pianta triangolare, con al centro un grande pilastro cruciforme che suddivide gli spazi. Riservato alle prime colazioni e agli aperitivi, con un’area lounge dedicata ai vinili, questo ambiente è dominato dal macro-bancone rivestito con due sole lastre di grandi dimensioni.

Le pareti, al di sopra di un rivestimento di maioliche alto 1,50 m, non sono state trattate, ma protette da un trasparente protettivo e lasciate nel loro stato originale, a esibire come un vezzo i segni del tempo, da fori e tracce di vecchi impianti, a scritte e disegni precedenti alla ristrutturazione. Il pavimento è stato sostituito da una colata di cemento rifinito in resina trasparente, per un risultato discreto e poco invasivo.

“Come in tavola i proprietari Mirko Tommasi e Daniele Notte propongono i classici della cucina romana rivisitati, prendendo ispirazione da uno dei quartieri più veraci di Roma, allo stesso modo il nostro obiettivo fin dal principio è stato non snaturare lo spazio preesistente, ma valorizzarlo e al contempo cucirlo addosso ai committenti. Così abbiamo lasciato le pareti grezze, con le stratificazioni di intonaco originali, dialogare con il design contemporaneo degli elementi architettonici che caratterizzano il locale, dal bancone dalle linee asciutte che domina nel bar, alla scala squisitamente pop del ristorante”.

Racconta Matteo Soddu, co-fondatore dello studio.

Alle tonalità neutre della preesistenza, si contrappone una palette dinamica di colori, studiata insieme alla Colour Consultant Sabina Guidotti. Il rivestimento a parete in maioliche blu notte con fughe a contrasto color mattone, si combina con le venature arancio prugna e bluette del bancone, le sedie di recupero in ferro giallo e rosa carne, ben si sposano con il color cuoio delle panche rivestite con un tessuto tecnico nautico o con i tavoli, anch’essi di recupero in ferro, dotati di top in legno colorato e rullato ad hoc con dei decori tenui.

Al piano inferiore, che ospita due sale ristorante, la cucina del locale, i servizi e i magazzini, pareti carta da zucchero si alternano a pareti rivestite con la carta da parati Grid di Texturae. Il collegamento con il livello superiore avviene tramite una scalinata-tunnel color salmone provvista di oblò. Un ingresso indipendente, invece, permette di accedere al ristorante direttamente dalla strada, grazie a una scala a rampa unica di colore giallo acceso, con una struttura in ferro fortemente geometrica, tamponata in pannelli di lamiera microforata.

Il menù, di sostanza e senza troppi artifici, propone ricette della tradizione reinterpretate, e drink “made in Garbatella”. Come il “Vittorio Emanuele III” (Cognac Courvoisier, Carpano Classico Vermouth, Maraschino e Cherry) che fa riferimento alla posa della prima pietra della nascita del quartiere il 18 febbraio 1920, il “Garbata e cortese” (Ginger beer cortese, mango, citric solution), che si ispira all’ostessa Carlotta, garbata e bella, da cui — si narra — prenderebbe nome il quartiere.

Interni ruvidi e atmosfere accoglienti progettati da STUDIOTAMAT, fanno di Tre de tutto un originale ibrido tra ristorante raffinato e bar nostrano, che dosa abilmente spirito popolare e dettagli più ricercati.

Project info

Project name: Tre de tutto
Architecture Office: STUDIOTAMAT
Colour Consultant: Sabina Guidotti
Website: www.studiotamat.com
Location: Via Giustino de Jacobis, 19 – Roma – Italy
Conclusion year: Gennaio 2021
Build Area (m2): 120 m2
Client: Tre de tutto (Mirko Tommasi, Daniele Notte)
Photographer: ©Seven H. Zhang

Manufacturers

Counter covering: Liquid Cosmo by Diesel per IrisCeramica
Wallpaper: Grid by Philippe Tablet e Paolo Giacomazzi per Texturae
Tiles: Cinca Nova Arquitectura

Materials

Floor: cemento rifinito in resina trasparente
Walls: carta da parati, maioliche
Fixtures, shelves, yellow stair: realizzati in ferro da fabbri locali
Tables: di recupero in ferro, con top in legno decorato da Sabina Guidotti.
Chairs: di recupero in ferro
Counter: rivestito in lastre di ceramica con top in ferro verniciato trasparente

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