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Panasonic Photosyntesis, Milano Design Week 2012

panasonic photosyntesis

L’installazione Photosyntesis dell’architetto Akihisa Hirata presso l’Università degli Studi di Milano mostrerà le soluzioni dell’Azienda per la generazione, gestione e risparmio dell’energia in casa e per un futuro sostenibile.

Panasonic Corporation presenterà le ultime soluzioni integrate per la generazione, l’accumulo, il risparmio e la gestione di energia in occasione di una mostra che si terrà durante il 51° Salone Internazionale del Mobile, previsto a Milano tra il 17 e il 22 Aprile. 

Con l’obiettivo di diventare entro il 2018 prima azienda al mondo nel settore dell’elettronica di consumo per Green Innovation, Panasonic presenterà un’installazione basata sul concetto di “Photosynthesis” per salutare l’avvento di una nuova era: quella dell’energia rinnovabile. Le problematiche ambientali, come la progressiva riduzione delle risorse non rinnovabili, sono sempre più attuali e la necessità di creare una società sostenibile sta diventando un problema comune. Da molti anni Panasonic investe risorse per la ricerca e lo sviluppo di tecnologie innovative e per la generazione, l‘accumulo l’utilizzo efficiente dell’energia rinnovabile al fine di ridurre l’impatto sull’ambiente: attraverso lo sviluppo di una tecnologia eco-compatibile, Panasonic offre così la possibilità di condurre uno stile di vita che unisca comfort e sostenibilità.

In occasione del Salone del Mobile, un’installazione di pannelli solari riprodurrà il ciclo energetico ispirandosi al processo della fotosintesi clorofilliana: dalla generazione, allo stoccaggio (tramite batterie), al risparmio dell’energia stessa (grazie all’uso di LED). Ciascuna fase del ciclo sarà controllata da un sistema di gestione centralizzato. L’opera è stata progettata da Akihisa Hirata, giovane architetto giapponese, la cui visione artistica si ispira ai cicli naturali e si concretizza in un’architettura viva e pulsante.

“Photosynthesis è un ecosistema in miniatura”, spiega Hirata, “e può ispirare  un futuro artificiale in completa armonia con l’ordine naturale del pianeta, con edifici e città che divengono parte integrante della biosfera”.

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