Anna Castelli FerrieriAnna Castelli Ferrieri

Architetto e designer, nasce a Milano il 6 agosto del 1920, suo padre Enzo Ferrieri frequenta grandi intellettuali: Luigi Pirandello, Eugenio Montale e Umberto Saba, è quindi un ambiente colto e ricercato quello in cui Anna cresce.

Enzo Ferrieri è anche il fondatore ed editore di “Convegno”, rivista di letteratura, teatro e arti figurative dell’epoca che, unitamente con il circolo omonimo, divenne un rilevante punto d’incontro nel dibattito culturale milanese.

Anna Castelli Ferrieri diventa famosa grazie ai suoi progetti di industrial design e alle sue innovazioni, soprattutto quelle relative all’uso rivoluzionario della plastica.

Collabora con Kartell, un’azienda avanguardista fondata da Giulio Castelli, ingegnere del settore chimico.

Anna crea diversi oggetti per la Kartell a partire dalla metà degli anni Sessanta. La sua filosofia progettuale era quella di creare oggetti innovativi e funzionali da utilizzare nel quotidiano. Un tema che oggi potremmo considerare banale, ma che all’epoca sconvolse il settore dell’arredo e non solo.

Fu la sedia 4870 disegnata per Kartell che le valse il primo compasso d’oro nel nel 1987, una sedia realizzata interamente in plastica, che aveva la peculiarità di poter essere perfettamente sovrapposta con altre sedie dello stesso modello.

Nel 1946 a Milano fonda il suo studio di architettura e inizia a collaborare attivamente con la Triennale di Milano, che ospitò negli anni diverse sue mostre e che le attribuì nel 1947 la medaglia d’oro per una poltrona trasformabile e per un letto per bambini.

La sua filosofia si ispirava all’idea dell’architettura “alla portata di tutti”, orientata in questo dal razionalismo della scuola Bauhaus.

Anna Castelli Ferrieri è morta a Milano il 22 giugno del 2006, ma nella Storia del design la sua traccia è sicuramente immortale.


 

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